Trovare le motivazioni per interessarsi di politica è per un cittadino sempre più difficile.

Il senso di una immutabilità, di oligarchie che occupano le istituzioni,  di un abbandono della ricerca del bene collettivo, sembra immarcescibile.

Ed i fatti di questi ultimi decenni, certo non hanno aiutato i cittadini a cambiare in positivo le valutazioni negative.

Eppure, resta inevitabile il tema del cambiamento, della valorizzazione dei territori, dei servizi pubblici, del Welfare, del lavoro,ecc.

Ognuno di noi può mettere assieme una serie di delusioni derivanti dalla attuale concezione della politica da riempire tomi degni delle biblioteche dei grandi monasteri.

Questo, però, non ci sottrae dalla necessità ( per tanti il dovere) di ricercare condizioni migliori per la propria città e quindi per un intera comunità

In particolare i giovani vanno spronati a non cedere al facile populismo e qualunquismo del quale è oggi permeata la società.

“Non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini” è una frase di Jean-Jacques Rousseau,  che oggi più che mai è di attualità

Poiché, richiama all’impegno, alla presenza democratica, alla partecipazione

Non verrà alcun alieno a cambiare gli inaccettabili difetti dei quali si è caratterizzata la politica in Italia ( carrierismo, nepotismo, sete di potere, incapacità, negazione del merito, mortificazione dell’etica).

Dovremo farlo tutti insieme, quali parte di un unicum: la comunità.

Stabilire regole di convivenza, fare prevalere il diritto sulla prevaricazione, prosciugare il brodo di coltura del malaffare.

“La tirannia di un principe in un’oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l’apatia del cittadino in una democrazia” frase di Montesquieu che da sola è più efficace di tante elucubrazioni

Ecco, pur nella delusione e a volte lo squallore dei tempi, proviamo assieme a ricordare che la Politica è altro ed è l’artefice e insostituibile del vivere civile

Non va combattuta la Politica, va debellato l’uso che ne è stato fatto

“Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso.” stavolta è Socrate a spronarci.

Comunque la si guardi esistono tanti modi per non assuefarsi all’oblio della ragione, l’importante  è  trovare il proprio.

Per noi, il nostro impegno odierno è parte di un cammino, fatto di presenza quotidiana sul territorio e nel mondo dell’associazionismo.

Il tema non è la campagna elettorale ( non certo il momento più alto della politica !!!) ma creare lo spirito per dare senso a un cambiamento possibile con l’impegno di tutti.

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